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Il consulente robot parla in chat, Moneyfarm chiude la prima acquisizione

La startup italiana degli investimenti online automatizzati compra i chatbot di Ernest, software in grado di studiare i dati bancari gli utenti e dialogare con loro. L’idea è allargare i servizi di consulenza finanziaria, ora che la nuova direttiva Ue sui pagamenti aprirà l’accesso ai conti corrente dei clienti

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Digitalizzazione e occupazione

Di questi tempi, giorno per giorno, i tre candidati al Consiglio federale, rilasciano interviste e dichiarazioni sul modo nel quale considerano il futuro del nostro paese. Mentre su questioni come la relazione con l’Europa e l’immigrazione i pareri dei candidati sono diversi, sulla rivoluzione digitale in atto in numerosi rami della nostra economia, in particolare nel settore dei servizi, tutti sembrano avere la medesima opinione: si tratta di una questione vitale per il futuro dell’economia svizzera.

http://www.azione.ch/rubriche/dettaglio/articolo/digitalizzazione-e-occupazione.html

 

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La rivoluzione digitale porterà concorrenza ed empatia

Intervistato in occasione della MIC a Parigi, Jean-Marc Daniel (professore ed economista) ha parlato di come la tecnologia cambierà, in meglio, il mondo degli investimenti.

Valerio Baselli: Buongiorno e benvenuti alla conferenza Morningstar di Parigi. Sono Valerio Baselli e sono lieto di accogliere Jean-Marc Daniel, economista e professore presso l’Ecole Supérieure de Commerce di Parigi. Buongiorno professore.

Jean-Marc Daniel: Buongiorno.

Baselli: Oggi, assieme a lei, parleremo di un tema interessante e attuale come la rivoluzione digitale, che ovviamente tocca anche il settore finanziario. Lo vediamo bene, dalle banche online, alle valute virtuali, fino alla Fintech e alla Blockchain. Qual è secondo lei la principale conseguenza di questa rivoluzione?

Daniel: Credo che la caratteristica principale, che poi sfocia nelle conseguenze, riguarda il fatto che rispetto ad altre introduzioni tecnologiche questa ha aumentato la concorrenza. La rivoluzione tecnologica degli anni ‘60 e ‘70 aveva generato molti monopoli, mentre oggi c’è molta più concorrenza, con due conseguenze per la finanza: da un lato, come ogni volta che la concorrenza aumenta, bisogna dimostrare professionalità per mantenere la propria quota di mercato; dall’altro l’inflazione sparirà, il che vorrà dire che la remunerazione del risparmio sarà protetta dalla salita dei prezzi. E per il mondo finanziario è una buona notizia.

Baselli: Il digitale ha democratizzato l’attività finanziaria e ha dato agli investitori un accesso diretto al mondo degli investimenti, il che è una buona cosa. Ma le società di gestione hanno più da perdere o guadagnare da queste tendenze?

Daniel: Penso che abbiano più da guadagnare, per due ragioni. Innanzitutto, tutti in effetti potranno affacciarsi sui mercati finanziari, la Fintech potrà fornire delle relazioni dirette tra i creditori e i debitori. Ma chi investe sarà sempre alla ricerca di sicurezza, di garanzia. E quindi per le società di gestione il nodo cruciale sarà fornire un’informazione di qualità e di ottenere, attraverso le loro performance, la loro storia, il loro modo di comportarsi, una clientela che si appoggi ai loro consigli. Domani ci saranno sempre più operatori e informazioni e il ruolo della società di gestione sarà quello di fare chiarezza tra queste.

Baselli: Come ha detto, ci sono stati molti cambiamenti, penso ad esempio ai robo-advisor. Come immagina l’investitore del futuro?

Daniel: Il personaggio che nel futuro dovrà collocare il suo risparmio si ritroverà molteplici opzioni e persone davanti a sé. E quel personaggio cercherà alla stesso tempo una vera competenza tecnica, e questa potrà trovarla anche con strumenti informatici, ma anche una dimensione umana, cioè la capacità di spiegare a qualcuno in maniera semplice perché si dovrebbe investire in un settore e quali rischi si prendono. E anche qual è la dimensione psicologica del suo investimento. Penso che il gestore del futuro dovrà avere una specie di empatia con gli investimenti realizzati.

Baselli: Quindi il fattore umano resterà molto importante.

Daniel: Non solo resterà molto importante, ma si rafforzerà. Non abbiamo più bisogno di matematici, ma abbiamo bisogno di giuristi, di empatia, di gente che ci capisce, non di gente che capisce le equazioni.

Baselli: Grazie professore.

Daniel: Prego.

Baselli: Per Morningstar, Valerio Baselli, grazie.

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I nuovi modelli di business che si impongono con la digitalizzazione

Nell’evento della Cc-Ti del 26 settembre scorso, davanti ad un folto pubblico che è intervenuto partecipando in modo attivo con domande e spunti di riflessione, si è parlato della trasformazione dei modelli di business e di come la digitalizzazione influisca su essi. Il tutto nel quadro della collaborazione fra la Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Canton Ticino (Cc-Ti) e Swisscom.

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